OBESITY DAY 2019: UN GIORNO PER COMBATTERE L’OBESITÀ

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Si celebra oggi, 11 ottobre, la giornata per la lotta all’obesità, un evento che mira a trovare soluzioni pratiche per contrastare questo problema dilagante.
Si contano sempre più persone obese nel mondo, in particolare nella società occidentale e, quel che è peggio, la fascia di età inferiore è sempre più coinvolta. Si stima, infatti, che in Italia almeno 1 bambino su 3 sia obeso o in sovrappeso e, nella maggior parte dei casi, si aggiungono, già in età infantile, complicanze come iperinsulinismo, sindrome metabolica e steatosi epatica.
Come possiamo contrastare questo fenomeno? Quali sono gli strumenti che abbiamo in mano?
Sicuramente bisogna partire da una corretta educazione alimentare, che ricordi a bambini e adulti le regole fondamentali per mangiar sano.

Vediamo di vederne insieme qualcuna:

  1. Fare 5 pasti al giorno, ben suddivisi tra colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda del pomeriggio e cena.
  2. Mangiare tutto, senza escludere nulla o quasi, ma nelle giuste quantità.
  3. Variare il più possibile con i cibi, la monotonia, infatti, ci priva di molti nutrienti essenziali e ci “annoia” prima.
  4. Bere almeno 1l-1l e mezzo di acqua al giorno, anche di inverno.
  5. Evitare le bevande zuccherate e non esagerare con cibi dolci, soprattutto se confezionati, fast-food e cibo spazzatura in generale.
  6. Evitare di mangiare fuori dai 5 pasti stabiliti.
  7. Preferire il consumo di cereali integrali e legumi.
  8. Consumare tanta frutta e verdura.
  9. Cercare di tenere uno stile di vita attivo. Muoviamoci il più possibile a piedi o in bici, evitiamo di prendere mezzi solo per fare poca strada, facciamo le scale anziché prendere l’ascensore, in famiglia favoriamo il gioco attivo e riduciamo il tempo dedicato a TV, computer e cellulari!
  10. Fare tanta attività fisica: passeggiate, sport, palestra, qualsiasi esercizio che preveda “uno sforzo in più”!

Anche le scuole e le varie organizzazioni locali dovrebbero impegnarsi per stimolare uno stile di vita sano. In Olanda, ad esempio, è stato promosso l’Healthy Weight Programme 2013, che ha imposto delle regole ben precise da applicare nel sistema scolastico. In particolare è stato posto il divieto di portare bevande zuccherate e di sponsorizzare eventi finanziati da catene di fast food. Al contrario sono state promosse molte iniziative volte a migliorare lo stile di vita: agevolazioni economiche per abbonamenti in palestra e attività sportive per le famiglie con basso reddito, controllo annuale della crescita dei bambini, counselling alimentare alle donne in gravidanza.

Se è vero, da una parte, che queste iniziative possono spingere bambini e adulti a migliorare il proprio stile di vita, è anche vero che purtroppo l’obesità non è solo un problema legato al cibo.
Spesso, infatti, la ricerca del cibo è solo la “punta dell’iceberg”, una manifestazione evidente di un problema interiore, che in modo improprio sfoghiamo sul cibo.
In questi casi è necessario un vero e proprio “lavoro di squadra”, in cui il programma di educazione alimentare svolto dal nutrizionista è affiancato al lavoro di medici, educatori motori e psicologi.

 

Mariangela Stasi

Mariangela Stasi

Sono una Biologa Nutrizionista, ma non solo. Sono laureata in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e per diversi anni ho lavorato nella ricerca scientifica, conducendo esperimenti, approfondendo lo studio delle malattie oncologiche e neurodegenerative, contribuendo alla stesura di alcune pubblicazioni scientifiche. Prima di dedicarmi alla professione di nutrizionista, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari con uno studio su una malattia neurodegenerativa rara. Un valore aggiunto alla professione di nutrizionista l'ho ottenuto con il Master in Fitoterapia Applicata, che mi consente di associare alla dieta utili consigli. Del mondo della ricerca mi sono rimasti la curiosità e l’approccio “scientifico” al lavoro, la continua ricerca della verità. Non mi piace dire, scrivere o parlare di qualcosa se prima non ho ne verificato la veridicità scientifica. Amo il mio lavoro, amo l’arte, la scienza e tutto quello che ha a che fare con la biologia. Proprio per questo motivo mi piace sempre studiare per conoscere e per aggiornarmi, per essere sempre al passo con le novità che la scienza ci regala.

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