COME AIUTARE IL SISTEMA IMMUNITARIO-PARTE DUE

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Un’altra puntata dedicata alle nostre difese immunitarie.
Oggi parliamo di quelle piante che possono aiutare il nostro sistema immunitario a funzionare meglio.

Tra queste l’Echinacea. Si tratta di una pianta originaria dell’America del Nord, oggi coltivata anche in Itali

a, della quale esistono tre specie differenti per storia, composizione, attività farmacologica. Gli studi sulle sue capacità immunostimolanti sono tantissimi e convincenti. Le radici di questa pianta vengono utilizzate molto come rimedio antinfluenzale e sono ricche di moltissime sostanze benefiche tra cui molecole antiossidanti, polisaccaridi e oli essenziali. Questa pianta aumenta le difese immunitarie in corso di raffreddore e influenza, stimola la produzione di molecole antinfiammatorie da parte del nostro organismo, ha azione antiossidante, antivirale e antibatterica.

Foglie, radici e corteccia dell’Uncaria sono state utilizzate per molto tempo nella medicina tradizionale amazzonica per la cura di diverse malattie. Ricca di molti principi attivi, ha un’attività antinfiammatoria, antiossidante e immunostimolante, indicata nelle malattie infiammatorie dell’apparato gastrointestinale, urinario e respiratorio.

La Curcuma, di cui avrai certamente e ampiamente sentito parlare, appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae ed è famosa per il suo utilizzo in cucina. Oltre a stimolare la digestione e fornire il caratteristico aroma, però, la curcuma è ricca di curcumina, prevalentemente concentrata nel rizoma. Questa molecola è la principale responsabile della sua azione anticancerogena, antiossidante e antinfiammatoria.

L’Eleuterococco, conosciuto anche con il nome di Ginseng indiano, riduce gli stress nell’organismo. Estratti di questa pianta, inoltre, mostrano un’attività immunostimolante, aumentano i livelli di linfociti e favoriscono la risposta anticorpale.

Tra gli altri rimedi contenenti sostanze ad azione immunostimolante troviamo anche l’Aloe gel, la Liquirizia, il Fucus (un’alga ricca di iodio) e alcuni funghi giapponesi come il Maitake e lo Shiitake.

Nessuna corsa, però, a questi rimedi! Come ho ricordato più volte, si tratta di integratori che devono essere consigliati da esperti, nella giusta dose e frequenza. Se utilizzati in maniera sbagliata, infatti, possono essere responsabili di interazioni farmacologiche ed effetti collaterali.

 

Fonte: Firenzuoli, Fitoterapia- Guida all’uso clinico delle piante medicinali. Edra S.p.A.

Mariangela Stasi

Mariangela Stasi

Sono una Biologa Nutrizionista, ma non solo. Sono laureata in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e per diversi anni ho lavorato nella ricerca scientifica, conducendo esperimenti, approfondendo lo studio delle malattie oncologiche e neurodegenerative, contribuendo alla stesura di alcune pubblicazioni scientifiche. Prima di dedicarmi alla professione di nutrizionista, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari con uno studio su una malattia neurodegenerativa rara. Un valore aggiunto alla professione di nutrizionista l'ho ottenuto con il Master in Fitoterapia Applicata, che mi consente di associare alla dieta utili consigli. Del mondo della ricerca mi sono rimasti la curiosità e l’approccio “scientifico” al lavoro, la continua ricerca della verità. Non mi piace dire, scrivere o parlare di qualcosa se prima non ho ne verificato la veridicità scientifica. Amo il mio lavoro, amo l’arte, la scienza e tutto quello che ha a che fare con la biologia. Proprio per questo motivo mi piace sempre studiare per conoscere e per aggiornarmi, per essere sempre al passo con le novità che la scienza ci regala.

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